Sul modo in cui le persone usano i chatbot esiste una risposta consolidata, che arriva in buona parte da chi quei sistemi li produce. Lo studio How People Use ChatGPT, pubblicato come working paper NBER da un gruppo di ricercatori di Duke, Harvard e OpenAI sulla base dei dati interni della piattaforma, classifica quasi l’80% delle conversazioni in tre categorie: guida pratica, ricerca di informazioni, scrittura. Le interazioni di natura relazionale ed espressiva restano sotto il 2%. Lo stesso studio segnala che i messaggi non lavorativi sono cresciuti dal 53% a oltre il 70% del totale.