Circa 1,5 milioni di conversazioni finite sotto la lente di ingrandimento per capire come le persone interagiscono con la chatbot di intelligenza artificiale generativa più popolare al mondo (circa 700 milioni di utenti attivi su base settimanale): è l’essenza del working paper del National Bureau of Economic Research (NBER) realizzato dal team di ricerca economica di OpenAI in collaborazione con la Duke University e la Harvard University, uno studio finalizzato per l’appunto a tracciare (in modo del tutto anonimo e tramite classificatori automatici applicati a dati privi di identificativi personali) l’evoluzione del rapporto dei consumatori con ChatGPT dal suo lancio avvenuto tre anni fa a oggi. Una fotografia mai così completa, insomma, della diffusione e delle abitudini d’uso dello strumento che conferma innanzitutto l’enorme popolarità dello stesso su scala planetaria, con un volume di messaggi giornalieri che sono saliti da 451 milioni a oltre 2,6 miliardi (circa 18 miliardi ogni settimana) grazie a un incremento particolarmente sostenuto registrato nei Paesi a reddito medio-basso.
I dati di scenario e la natura democratica dello strumento
Premesso che per raccogliere ed elaborare i dati su occupazione ed educazione degli utenti oggetto di indagine è stata impiegata una “stanza sicura” digitale dove sono stati generati risultati statistici aggregati, il rapporto ha evidenziato come i divari demografici e di genere si stiano riducendo, con un’adozione che rispetto agli inizi si è ampliata riverso diverse categorie di consumatori, e come la maggior parte delle conversazioni riguardi compiti quotidiani come la ricerca di informazioni e indicazioni pratiche, sia in ambito personale che professionale, a vantaggio della produttività sul lavoro e del miglioramento della propria vita personale. OpenAI, in tal senso, ha rimarcato un concetto a cui tiene (per noti motivi) particolarmente, e cioè la natura democratica dell’accesso all’intelligenza artificiale, una tecnologia (si legge nella nota che accompagna lo studio) “a disposizione delle persone per sbloccare il loro potenziale e plasmare il proprio futuro”.








