Immaginate di essere entrati nella villa di una celebrità e di poter curiosare (con il suo consenso) fra suppellettili ed elettrodomestici. Si può ricostruire tanto di una vita solo dando una sbirciatina. Ecco, quello che ha fatto OpenAI con la sua ricerca intitolata «How people use ChatGpt» (cioè «Come le persone usano ChatGpt») non è troppo diverso dall'averci aperto le porte di una casa per lasciarci ficcanasare. Un'occasione più unica che rara, se si considera che le altre aziende tech — a partire dal mondo dei social — sono sempre molto restie a condividere il numero di utenti attivi settimanalmente, il loro identikit e le abitudini d'uso. Con il risultato che le informazioni che si trovano in giro sono spesso fumose e raramente confermabili.
Per questo motivo la mossa di OpenAI lascia a bocca aperta. Ma a quello che forse stupisce di più è il numero di utenti che, in media, ogni settimana aprono ChatGpt per fargli almeno una domanda. Arrotondiamo senza problemi: una ogni dieci persone in tutto il mondo ne fa uso (almeno) settimanale.







