di

Guido Olimpio

Le indiscrezioni parlano di target già presi di mira

Un rimescolamento di cariche con dirigenti disposti a continuare il conflitto. Una schiera di pasdaran che non ha paura di prendere rischi. Un tam tam intenso di messaggi per far passare una parola d’ordine: nessun arretramento davanti alla pressione americana. Teheran si affida ai gesti e alle parole, offrendo indiscrezioni anonime — dunque sempre incerte — su possibili iniziative.

Un paio di fonti hanno rivelato al Financial Times l’ipotesi di attacchi dei guardiani contro Paesi periferici alla crisi ma coinvolti perché sostengono le operazioni aeree statunitensi. Si torna a parlare di possibili target già presi di mira o inseriti dall’Iran nella lista nera. Località non inedite, indicate da funzionari del regime o ufficiali. Riecco la Bulgaria, colpevole di aver messo a disposizione dei rifornitori dell’Air Force la pista di Bezmer. Una presenza codificata da un accordo specifico.