Washington punta all'isolamento totale di Teheran mentre l'Iran valuta possibili attacchi contro obiettivi militari Usa in Bulgaria e Cipro. La Nato: "Pronti ad affrontare qualsiasi minaccia"Washington punta all'isolamento totale di Teheran mentre l'Iran valuta possibili attacchi contro obiettivi militari Usa in Bulgaria e Cipro. La Nato: "Pronti ad affrontare qualsiasi minaccia"Chi con armi militari e chi con armi economiche. Il fuoco incrociato Usa-Iran si fa sempre più fitto. Secondo quanto riportato ieri, 19 agosto, dal Financial Times Teheran starebbe valutando di allargare il raggio delle proprie rappresaglie fino all'Europa, prendendo in considerazione obiettivi militari statunitensi in Bulgaria e a Cipro in caso di una nuova escalation con Washington. Una prospettiva alla quale la Nato ha già risposto: l'Alleanza assicura di essere "pronta ad affrontare qualsiasi minaccia". Oggi, la risposta di Trump è quella della guerra economica, attraverso un D-day che "li metterà in ginocchio".Il D-Day di TrumpAlle minacce militari iraniane Donald Trump risponde ancora una volta annunciando l'avvio di quella che ha definito una "guerra economica" contro l'Iran, promettendo "sanzioni draconiane" e minacciando conseguenze anche per i Paesi che continueranno ad aiutare Teheran. "Qualsiasi Paese consenta alle proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o enti governativi di offrire all'Iran un'ancora di salvezza dovrà affrontare a sua volta conseguenze economiche tremende", ha avvertito il presidente americano. Trump ha chiesto di bloccare contrabbando di petrolio, trasferimenti di denaro, società di facciata e altri strumenti utilizzabili per aggirare le restrizioni, parlando di un "D-Day economico" e chiedendo agli alleati di schierarsi con Washington nell'isolamento della Repubblica islamica. "Questi fanatici sono alle corde; queste misure storiche li metteranno in ginocchio", ha dichiarato.La minaccia iranianaNel frattempo, vanno definendosi le ipotesi sui possibili obiettivi esaminati dalle forze iraniane, tra cui ci sarebbe la base aerea di Bezmer, in Bulgaria, che il mese scorso ha autorizzato l'utilizzo della struttura per il rifornimento degli aerei militari statunitensi. Nelle valutazioni sarebbe entrata anche Cipro, dove a marzo un drone ha colpito la base britannica di Akrotiri. Secondo le fonti del quotidiano britannico, l'eventuale risposta dipenderebbe dalle prossime mosse degli Stati Uniti e, in particolare, da un'ulteriore offensiva americana contro l'Iran. Non solo obiettivi militari. Teheran starebbe valutando anche la possibilità di colpire i cavi sottomarini in fibra ottica nello Stretto di Hormuz, ampliando così le possibili rappresaglie oltre gli obiettivi militari, energetici e infrastrutturali statunitensi già coinvolti nello scontro in Medio Oriente. I precedentiUna minaccia che non cade nel vuoto. Negli ultimi mesi Teheran ha già mostrato la capacità e la volontà di tentare operazioni a grande distanza, come quella del marzo scorso, quando le difese aeree della Nato hanno intercettato in quattro diverse occasioni missili balistici iraniani diretti verso la Turchia. Proprio quei precedenti vengono ora richiamati dall'Alleanza: "La nostra capacità di deterrenza e difesa è solida ed efficace", ha affermato un funzionario Nato, assicurando che verrà fatto "tutto il necessario per difendere tutti gli Alleati". Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp