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Un sole cocente, simbolo di calore e di luce, simbolo di rinascita. Da piazza Castronovo l'inizio dell'edizione 2026 della Vara di Messina, battezzata proprio come quella della “rinascita” perché si celebrano i cento anni da quando la grande “machina” votiva è tornata in strada per essere tirata ed acclamata dai fedeli, dopo il lungo stop causato dal terremoto del 1908.

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Secondo strappo più lungo tra ricordi e testimonianze

Dopo la rissa sfiorata durante la "sgasata", il secondo strappo è stato più lungo di quello d'avvio. E' stato ricordato anche lo storico tiratore Mimmo Sorrenti, scomparso lo scorso 19 settembre, che ha lasciato il suo posto tra le corde al figlio. Un giovane che da oltre 10 anni tira la Vara per "superare" il lutto, un altro che ha deciso di iniziare perché ha attraversato un periodo difficile. Entrambi con gli occhi lucidi a cercare di spiegare quanta forza possa dare la devozione per l'Assunta.