Tra le tradizioni più belle e che si rinnovano ogni anno, il giorno di Ferragosto, c’è la S. messa che viene celebrata dinanzi al chiesuolino della Madonna, in località Gamberone. Una cerimonia semplice, che vuole ricordare le origini del dipinto presente all’interno del chiesuolino e che risulterebbe antecedente al 1400. "Quest’anno, però, sarà un Ferragosto particolare, perché cadono i cento anni esatti dal giorno in cui il dipinto della Madonna venne messo a dimora qui", ricorda Eros Tartari. Il quale, alcuni anni fa, si impegnò in prima persona nel restauro delle parole scolpite sul marmo che si trova sulla facciata della piccola chiesa. Una paziente opera di restaurazione che Tartari ha ormai abituato a svolgere, che si tratti di monumenti ai Caduti o incisioni dall’alto valore storico, come accaduto per la dicitura presente sull’abitazione di Teodoro Bonati. Mettendo a frutto le sue abilità di disegnatore tecnico e la sua passione. Le incisioni che Eros Tartari ha “rinfrescato” sulla facciata della chiesa sono un’importante testimonianza, in quanto ricordano come la “Pia immagine” dipinta su un blocco di muro era già venerata in tempi remoti, e si trovava nella ormai distrutta chiesa di Gamberone. "Il proprietario Giuseppe Cavallari concedeva e il conte Giovanni Grosoli Pironi (senatore del Regno d’Italia; ndr) accoglieva in questa nuova cappella, facendone dono alla parrocchia di Bondeno. Col voto che rifiorisca la devozione popolare e si rinnovino le grazie materne di Maria, simboleggiata nelle primitive leggende e narrate nella storia paesana dal 1428". Così riporta l’iscrizione del chiesuolino di Gamberone, datata 15 agosto 1926. "Il piccolo santuario è un noto luogo di passaggio di pellegrini o anche semplicemente di cicloturisti in transito lungo l’argine del Panaro – ricorda il sindaco Simone Saletti – dove si trova collocato, in piena località di Gamberone. L’affresco presente nel chiesuolino, purtroppo riporta i segni dell’incedere del tempo, ma fu oggetto di uno studio durante gli anni Novanta, che portò un cittadino a realizzare (sulla base di uno studio di ciò che resta della raffigurazione della Madonna e delle figure dei gamberi) una riproduzione in metallo".