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Un legame d’amore e devozione lungo secoli si è rinnovato oggi, mercoledì 3 giugno 2026, nelle strade di una Messina baciata dal sole e vibrante di spiritualità. La città dello Stretto si è fermata per celebrare la Madonna della Lettera, Santa Patrona dell’Arcidiocesi, richiamando migliaia di fedeli, cittadini e turisti in un abbraccio collettivo che unisce fede, storia e identità.Il Solenne Pontificale in Duomo
La giornata di celebrazioni è entrata nel vivo in mattinata all'interno della Basilica Cattedrale. Alle 11.00, davanti a un Duomo gremito in ogni ordine di posto e alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose della città, è iniziato il Solenne Pontificale, presieduto quest'anno dal cardinale Angelo Bagnasco.Solo per questa speciale occasione, gli occhi dei presenti hanno potuto ammirare la splendida Manta d'oro del Seicento (capolavoro dell'oreficeria fiorentina di Innocenzo Mangani) ricca di gioielli donati nei secoli, esposta eccezionalmente per coprire il quadro bizantino della Vergine. Durante l'omelia, è stato più volte richiamato il senso della storica promessa di protezione racchiusa nel motto che sovrasta il porto di Messina: “Vos et ipsam civitatem benedicimus” (Benediciamo voi e la vostra stessa città).















