Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti«I dati ci dicono che le potenzialità dei cittadini stranieri sono largamente sottoutilizzate. Continuare a sprecare questo capitale umano è un danno per loro e, al tempo stesso, lo è per il Paese. I migranti regolari residenti in Italia sono quasi 5 milioni. Contribuiscono a costruire ricchezza per il 9% del Pil e pagano contributi previdenziali che sostengono oltre seicentomila pensioni. Si affronta l’immigrazione quasi esclusivamente come un fatto di ordine pubblico, anziché come una componente essenziale del modello sociale e produttivo del Paese»: all’immigrazione Eurispes (istituto di studi con sede a Roma) ha dedicato il suo ultimo rapporto. Un tentativo di portare obiettività in un tema complesso che la polemica politica tende a radicalizzare al di là di una corretta e oggettiva analisi della realtà.

Troppo spesso le polemiche sembrano utilizzate a fini elettorali, con scarsa attenzione all’analisi del fenomeno e alle metodologie per affrontarlo. Nonostante ciò, qualche passo avanti è avvenuto: è stato provato che dietro agli sbarchi il più delle volte vi sono organizzazioni criminali (le Ong dovrebbero riflettere) e pure il discusso hub in Albania è comunque un tentativo di non arrendersi all’immobilismo. Ma bisogna andare oltre.