Milano, 25 feb. (askanews) – Al 1 gennaio 2025 gli stranieri presenti in Italia sono 5 milioni e 898mila, in aumento di 143mila unità rispetto all’anno precedente. I residenti sono 5 milioni e 371mila (9,1% della popolazione), mentre 188mila sono soggiornanti regolari non iscritti in anagrafe e 339mila le persone in condizione di irregolarità. È quanto emerge dal 31esimo Rapporto sulle Migrazioni della Fondazione ISMU ETS, presentato oggi a Milano.

I romeni si confermano la prima comunità (1 milione e 53mila residenti, 19,6%), seguiti da albanesi e marocchini (7,7% ciascuno). Dieci cittadinanze concentrano quasi due terzi degli stranieri residenti. Nel decennio 2015-2024 le acquisizioni di cittadinanza hanno superato 1,6 milioni, con un forte contributo di minori e seconde generazioni.

Sul fronte degli ingressi, dopo il picco del 2023 e il calo del 2024, nel 2025 gli arrivi via mare restano stabili a 66mila (-0,5%), ma la rotta del Mediterraneo centrale si conferma tra le più pericolose: almeno 1.342 morti e dispersi nell’anno. In diminuzione gli arrivi via terra alla frontiera italo-slovena (circa 3.900 nei primi otto mesi del 2025). Le domande d’asilo nel 2025 sono 126.630, in calo rispetto al 2024, ma con oltre 234mila pratiche pendenti a fine anno e una crescita dei dinieghi (70,2% nei primi nove mesi).