Roma, 6 mar. (askanews) – “A fronte di una presenza reale di cittadini stranieri pari a circa il 9 per cento della popolazione residente, solo quattro intervistati su dieci (40,2 per cento) forniscono una stima corretta. La maggioranza (complessivamente il 51,4 per cento) tende invece a sovrastimare la consistenza del fenomeno: oltre un terzo del campione (34,8 per cento) ritiene che gli stranieri rappresentino il oltre un quinto della popolazione, mentre il 16,4 per cento arriva ad affermare che un ogni tre residenti ci sia uno straniero”. Così afferma l’Eurispes che ha condotto una indagine sulle opinioni degli italiani rispetto al tema dell’immigrazione.
“Nel 1983 e poi nel 1987 e nel 1989 abbiamo realizzato le prime indagini in Italia sull’immigrazione nel nostro Paese. Rispetto a quegli anni – spiega il presidente dell’Eurispes, Gian Maria Fara – il tema oggi è senza dubbio tra i più dibattuti, tuttavia, la reale conoscenza del fenomeno appare molto spesso distorta soprattutto in relazione alle dimensioni della presenza, alla distribuzione, alla provenienza, al credo religioso, alla delittuosità, al rapporto tra contributi versati e percepiti”. “I cittadini di religione islamica, che rappresentano circa il 5% della popolazione residente, vengono riconosciuti correttamente solo dal 39,7% degli italiani interpellati. La maggioranza colloca invece la loro presenza su livelli superiori: il 25,9% indica il 10%, il 24,5% il 16% e quasi un decimo del campione (9,9%) arriva a stimare i residenti islamici con una quota superiore al 25 per cento”. Così l’Eurispes nell’indagine ‘Immigrazione tra opinione e realtà’.






