Pubblicato il 15/08/2026 - 9:35 CEST•Ultimo aggiornamento

Toñi ha circa 60 anni ed è conosciuta tra i ricercatori come "la nonna" della popolazione di orche che si sposta tra lo stretto di Gibilterra e il golfo di Cadice. Questa settimana è stata avvistata con fino a una decina di segni sulla pinna dorsale e sul dorso che, secondo le organizzazioni che la monitorano, non comparivano nelle fotografie scattate poche settimane prima.

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È stata l'organizzazione ambientalista WeWhale a dare l'allarme, dopo aver confrontato le condizioni attuali dell'animale con il suo archivio fotografico precedente. Janek Andre, fondatore di WeWhale e di Iberian Orca Guardians, ha spiegato che le ferite ora visibili sulla pinna e sul dorso sono, a suo giudizio, compatibili con l'impatto di un colpo di fucile da caccia.

Il Gruppo di Lavoro Orca Atlántica è andato oltre nell'analisi tecnica. Secondo questo collettivo, le lesioni potrebbero corrispondere a pallini di piombo di circa 9 millimetri, simili a quelli utilizzati nelle cartucce a pallettoni per la caccia al cinghiale, e ha sottolineato che questo tipo di munizione di solito disperde nove proiettili in tre file da tre, uno schema che ritengono coincidente con la disposizione dei segni riscontrati sull'animale.