Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump respinge le preoccupazioni espresse dai familiari dei militari a bordo della USS Abraham Lincoln, la portaerei americana impegnata da mesi nelle operazioni militari in Medio Oriente. La nave è in mare da circa otto mesi e mezzo, con circa 5.000 tra marinai e Marines a bordo, e il protrarsi della missione ha alimentato allarmi sulle condizioni di vita, il morale e la salute mentale dell'equipaggio.

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Familiari e media militari hanno riferito di forte stress, esaurimento e di episodi in cui alcuni marinai sarebbero finiti in mare, compreso un caso del 3 agosto definito dalla Marina un "episodio di salute mentale". Sono inoltre state segnalate carenze di beni essenziali, problemi idraulici e sanitari e difficoltà legate alle forniture. La Marina, tuttavia, sostiene di non aver registrato un aumento delle ideazioni suicidarie a bordo.

"Non sono preoccupati", ha risposto Trump ai giornalisti che gli chiedevano delle condizioni dei militari e delle segnalazioni sul loro stato psicologico e sulla qualità della vita a bordo.

Poco dopo, il presidente ha aggiunto una frase destinata a far discutere: "Otto mesi e mezzo in mare? Non sono neanche lontanamente abbastanza". Trump ha spiegato che la Lincoln lascerà presto la regione e sarà sostituita da un'altra portaerei, definita "molto simile".