| 12 Agosto 2026 03:01 |
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(Adnkronos) – Equipaggio esausto, morale a picco, turni massacranti e carenze di cibo e beni essenziali. E’ la situazione denunciata dai familiari di alcuni dei più di 5mila marinai e Marines a bordo della portaerei Uss Abraham Lincoln, impegnata al largo dell’Iran nell’ambito della guerra lanciata dal presidente Donald Trump. Secondo le testimonianze raccolte da Ms Now, alcuni militari starebbero ricevendo come pasto appena mezza ciotola di riso e due tortillas, mentre nel negozio di bordo sarebbero terminate le scorte di sapone, deodorante e dentifricio. I familiari riferiscono inoltre di servizi igienici guasti, docce con muffa e senza acqua calda e intere settimane senza servizio di lavanderia.
“Il morale non è buono – ha raccontato Bonnie York, il cui figliastro presta servizio sulla Lincoln – A quanto pare, il medico o il terapeuta della nave ha detto che devono fare presto scalo in un porto o le persone cominceranno a perdere la testa”. La portaerei è arrivata in Medio Oriente a gennaio dopo aver lasciato San Diego a novembre e, secondo il portavoce della Quinta Flotta Tim Hontz, ha ormai superato i 250 giorni di dispiegamento. Hontz ha ammesso che si tratta di una situazione difficile per l’equipaggio, assicurando tuttavia che la Lincoln “rimane pienamente in grado di svolgere tutte le missioni assegnate”. La deputata democratica Sara Jacobs si è detta invece “profondamente preoccupata” per la stanchezza e la salute mentale del personale.










