Non hanno smesso di circolare, utilizzano solo canali diversi i messaggi sui social media che incitano a un nuovo attraversamento di massa, oggi, del confine tra Marocco e Ceuta.

Misure di sicurezza e dispiegamento al confine

Nella zona di Castillejos, la città marocchina più vicina all’enclave spagnola, Rabat ha installato altre linee di filo spinato e barriere anti strisciamento alte quattro metri. Lungo la costa, c’è un massiccio dispiegamento di motovedette, di veicoli dotati di cannoni ad acqua anti sommossa.

La Spagna ha mobilitato circa 1.600 agenti tra forze di polizia nazionale e Guardia civil, supportati da quasi 2.000 militari dell’esercito di stanza a Ceuta (tra fanteria, cavalleria, artiglieria, genieri, logistica e unità di supporto al comando), perché non vuole trovarsi impreparata come è accaduto lo scorso 30 luglio. L’elemento sorpresa è venuto meno, ma la tensione rimane alta.

Le stime sulle presenze e la posizione delle istituzioni