Pubblicato il: 15/08/2026 – 6:55

di Giorgio Curcio

REGGIO CALABRIA Il cancello rosso continua ad aprirsi e chiudersi anche a Ferragosto. Dalla notte fino alla sera. Dietro, nel cortile del condominio di via Sbarre Superiori numero 8, c’è quella che nelle carte viene chiamata semplicemente la «saletta», la base della piazza di spaccio del rione Marconi già finita al centro dell’inchiesta della Dda di Reggio Calabria. Il 15 agosto 2023 le telecamere degli investigatori registrano 153 ingressi. Secondo la ricostruzione contenuta nell’ordinanza cautelare, a ciascun accesso sarebbe corrisposta una cessione di sostanza stupefacente: cocaina, marijuana o hashish. Diciannove durante il turno notturno, 34 al mattino, ben 69 nel pomeriggio e altri 31 la sera. È una delle fotografie più significative del funzionamento del fortino dello spaccio ricostruito dagli investigatori. Un’attività che, secondo gli atti dell’inchiesta, andava avanti quotidianamente e sostanzialmente 24 ore su 24, con una squadra di «turnisti» che si alternavano nell’arco della giornata per confezionare e vendere le dosi. La base logistica era proprio la «saletta», un manufatto abusivo realizzato sotto il condominio e raggiungibile attraverso il cancello rosso riservato al transito dei clienti.