È di 21 arresti il bilancio di una vasta operazione antidroga condotta dalla Polizia di Stato, che ha portato allo smantellamento di una rete di spaccio attiva tra i quartieri di Prima Porta, Labaro e la bassa Tuscia. L’organizzazione, composta prevalentemente da cittadini nordafricani, avrebbe gestito un traffico di cocaina con un volume d’affari annuo stimato in circa 2 milioni di euro. Le misure cautelari sono state eseguite su disposizione della Procura di Roma, a seguito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia.

La struttura dell’organizzazione criminale

Come indicato dal portale ufficiale della Polizia di Stato, l’operazione ha avuto origine da una precedente attività investigativa in materia di droga, conclusasi nel 2022 con l’esecuzione di 16 misure cautelari. Gli agenti del Commissariato di P.S. Flaminio Nuovo, sotto la supervisione della D.D.A. della Procura di Roma, hanno proseguito le indagini dopo aver rilevato che alcuni degli indagati coinvolti nella prima operazione si erano riorganizzati per riprendere il controllo delle piazze di spaccio tra Prima Porta, Labaro e la bassa Tuscia.L’organizzazione aveva una base operativa nel comune di Civita Castellana e si avvaleva di una rete di addetti al contatto con i clienti, supportati da un sistema di vedette dislocate in punti strategici. Queste persone avevano il compito di segnalare tempestivamente l’arrivo delle forze dell’ordine, garantendo così la sicurezza delle attività di spaccio. Il punto nevralgico per le transazioni era stato individuato in un ponte pedonale in ferro, che offriva una visuale dall’alto ideale per monitorare la zona.Le modalità di spaccio e le tecniche di occultamento