HomeRavennaCronaca"Pericolosi, restano in carcere". Dalla telefonata ai testimoni: ecco come li hanno incastrati. Il Gip: "Vigliacca aggressione"Per gli inquirenti si è trattato di una "animalesca violenza". Molti gli indizi a carico dei quattro accusati di avere ucciso Nicola Musiani. Alla guida di un’auto controllata quella stessa sera c’era uno dei quattro fermati, in stato di ebbrezza. Un mese prima "un brutale pestaggio" in un bar.Per gli inquirenti si è trattato di una "animalesca violenza". Molti gli indizi a carico dei quattro accusati di avere ucciso Nicola Musiani. Alla guida di un’auto controllata quella stessa sera c’era uno dei quattro fermati, in stato di ebbrezza. Un mese prima "un brutale pestaggio" in un bar.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn’aggressione "vigliacca", di "animalesca violenza" nel corso della quale hanno tutti picchiato la vittima. E in quanto agli indizi, siamo di fronte a un "oltremodo solido plesso". Per il gip Andrea Galanti, devono insomma rimanere in custodia cautelare in carcere i quattro giovani tra i 19 e i 23 anni del Forlivese perlopiù di origine marocchina fermati per l’omicidio in concorso, aggravato dai futili motivi, di Nicola Musiani, il 53enne pestato alle prime ore del 19 luglio sul piazzale di viale Tritone a Pinarella di Cervia e morto tre giorni dopo in ospedale a Cesena. Si tratta di Ragme Oussama, Finn Long Conor, Abir Houssam e Mahboubi Bilal. Il giudice ravennate, come già aveva prospettato il gip di Forlì Massimo De Paoli al termine dell’udienza di convalida, ha delineato sia il rischio di inquinamento delle prove che di reiterazione di comportamenti analoghi.