Ferragosto di fuoco: c’è attesa per il secondo round della vicenda Ranucci, su cui ora tutti aspettano la decisione dell’ad. Giampaolo Rossi si è preso qualche giorno per leggere la relazione del comitato etico che ha messo in fila tutte le condotte del conduttore di Report che nelle ultime settimane sono salite agli onori delle cronache. La relazione – specificano in azienda – non è direttamente collegata alla decisione su Ranucci, che invece sarà di carattere editoriale.
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Insomma, Rossi deciderà in autonomia sul destino del vicedirettore che a lungo ha avuto rapporti complicati con il suo direttore Paolo Corsini e con tutta la governance aziendale. Oltre al malcontento – forse misto a gioia per un’opportunità inaspettata, dal punto di vista del centrodestra – viene segnalata la preoccupazione per gli introiti pubblicitari: un’esagerazione, secondo chi conosce bene palinsesti e meccanismi di raccolta.
Gli ascolti delle ultime stagioni di Report sono stati particolarmente buoni, sì, ma per la sua natura il programma d’inchiesta non si presta come campione di investimenti per le aziende. «Troppo grande il rischio di imbarazzi rispetto alla concorrenza, quello è servizio pubblico, non è un programma che deve fare share per forza». Tanto l’aspetto economico appare in realtà pretestuoso che la Rai ha rinunciato anche alle repliche estive di Report senza troppi drammi.













