Il caso Ranucci finisce al centro della discussione nell’ultima riunione dei Cda Rai: l’azienda ha chiesto alla Procura di Roma l’autorizzazione per far partire un Audit interno. Rossi: “L’obiettivo è evitare che questa vicenda possa impattare negativamente nella fiducia dei cittadini”.

Nel corso dell'ultimo Cda Rai prima della pausa estiva, l'amministratore delegato Giampaolo Rossi ha aperto la seduta facendo il punto sulla vicenda che coinvolge Sigfrido Ranucci. L'azienda ha avviato una procedura di verifica con la Commissione per il Codice Etico e ha chiesto alla Procura di Roma l'autorizzazione per far partire un Audit interno. Nel corso della riunione spazio anche alle trattative per il ritorno di Fiorello in radio, al nuovo programma al mattino per Claudia Conte e alle proteste dell'Usigrai per le nomine a Rai Parlamento.

Il caso Ranucci nel CDA Rai Rossi ha spiegato che la Commissione per il Codice Etico sta svolgendo un'attività istruttoria "in piena autonomia" per far luce sulla vicenda. L'obiettivo dichiarato dai vertici è quello di "accertare con rigore ogni elemento utile ad evitare che questa vicenda possa impattare negativamente nella fiducia dei cittadini nel servizio pubblico". Inoltre, Viale Mazzini ha inviato una richiesta formale alla Procura di Roma per ottenere l'autorizzazione necessaria ad avviare un Audit interno, e resta ora in attesa di un riscontro per procedere. Una volta ricevute le conclusioni della Commissione, sarà l'amministratore delegato a valutare le eventuali decisioni da prendere. Nel frattempo, prosegue l'indagine del comitato etico sui rapporti tra Ranucci e Valter Lavitola e si fanno sempre più insistenti le voci secondo cui l'azienda starebbe valutando anche gli scenari per un eventuale cambio alla conduzione di Report. Lo stesso Rossi ha già ribadito più volte che "Report è un brand della Rai, che continuerà a prescindere da chi sarà il conduttore".