Pavana (Sambuca Pistoiese), 15 agosto 2026 – Che Pavana fosse il paese di Guccini ormai era risaputo, si dava quasi per scontato. “Se vuoi incontrare il ’Guccio’ – si diceva – basta salire su e fermarsi alla Caciosteria dei Due Ponti: quasi sicuramente ce lo trovi, perché va sempre lì a mangiare”. Poco importava riuscirci o meno: l’atmosfera in quella terra di confine tra la Toscana e l’Emilia è sempre stata magica, per gli appassionati della musica. Ora però che il ’Maestrone’ ci ha lasciati, e che si è un po’ affievolita l’eco della notizia della sua morte, arrivando a Pavana sembra quasi di percepire nell’aria la nostalgia di un qualcosa che non potrà mai più essere come prima.
Sentimento che a maggior ragione aleggia nella Caciosteria, punto di riferimento per il cantautore e per i suoi peccati di gola. Lì si toglieva lo sfizio di ritrovare i sapori della cucina casalinga di una volta. “Il nostro locale per lui era casa e ufficio – ci racconta, tra una portata e l’altra, il titolare Domenico Zummo –. Con la sua morte abbiamo perso un amico”. Nel ristorante viene naturale frugare con gli occhi alla ricerca di qualche cimelio, magari una foto di Guccini seduto al tavolino con qualche personaggio della musica e dello spettacolo. Ma a ’Mimmo’ non è mai interessato cavalcare l’onda e sfruttare la celebrità del cantautore, anzi. “Francesco quando veniva qui si sentiva di casa, gli piaceva sedersi al tavolo nella saletta più interna, un po’ nascosto dagli sguardi dei curiosi – ripercorre –. Ma non si è mai negato per un saluto e molto gentilmente, pur nella sua riservatezza, accettava sempre di farsi fotografare. Poi quando i fan se ne erano andati ci diceva: ’Ma che se ne faranno di una mia foto...’”.









