A Napoli c’è una spiaggia che con gli anni è diventata simbolo di legalità e inclusione: stiamo parlando di Mappatella Beach alla rotonda Diaz, che ieri ha festeggiato 21 anni. Tanti sono infatti quelli passati da quando l’area è stata restituita ai suoi legittimi fruitori, napoletani e turisti. Niente più abusivi, niente illegalità, niente limiti per chi ha difficoltà nell’accesso al mare. Un luogo che «da discarica si è trasformato nel simbolo del mare libero», tiene a sottolineare Francesco Emilio Borrelli, deputato di Alleanza Verdi Sinistra che ne ha fatto una battaglia di civiltà e che auspica: «Nei prossimi anni tutto il litorale napoletano sia restituito alla città». All’iniziativa, che è stata anche l’occasione per festeggiare il compleanno del parlamentare, hanno partecipato tra gli altri l’assessora comunale al turismo Teresa Armato, la consigliera comunale Flavia Sorrentino, lo speaker radiofonico Gianni Simioli.
IL COMPLEANNO Tra ombrelloni blu, passerella a strisce bianche e azzurre e una palestra all’aperto attrezzata per i bagnanti si è svolto “Mare Libero Day” a Mappatella Beach. «Oggi è una spiaggia pubblica attrezzata gestita dal Comune, frequentata da napoletani e turisti, con ombrelloni, docce, servizi, palestre, campi da beach volley, anche grazie all’impegno dell’associazione 100x100 Naples - ricorda il deputato - Vi è inoltre un servizio di accompagnamento in acqua per le persone con disabilità offerto dai servizi comunali con personale qualificato. La presenza di circa mille persone felici e organizzate, tra residenti e tanti visitatori stranieri, è la dimostrazione concreta di cosa significa restituire il mare alla città». Nei primi anni duemila la spiaggia era una discarica a cielo aperto. «Nel 2005 ottenemmo la bonifica, la sabbia fu ripulita e venimmo a fare il primo bagno. Da allora è iniziata una battaglia lunga, fatta di denunce, interventi e servizi conquistati passo dopo passo». Una battaglia anche «contro vandalismi, abusivi, borseggiatori, inciviltà e resistenze burocratiche, ma il risultato è sotto gli occhi di tutti. Da qui è partita una stagione nuova che ha progressivamente restituito ai cittadini diversi tratti del litorale napoletano, da Posillipo a Bagnoli fino a Napoli est. Il Comune di Napoli su questa strada ha visto lontano, ora bisogna continuare». Poi l’appello: «Nei prossimi dieci anni dobbiamo puntare a rendere l’intero litorale napoletano fruibile da tutti. Il mare non può essere un privilegio per pochi, né terreno di abusivi, vandali o incivili. Deve essere un bene comune, libero, pulito, sicuro e accessibile», conclude Borrelli. Con Borrelli sono intervenuti il consigliere federale nazionale di Europa Verde Gianluca Carrabs, il co-portavoce provinciale di Napoli Agostino Galiero, quella di Salerno Anna Cione, i componenti dell’esecutivo regionale Elena Marini e Rino Nasti, quest’ultimo consigliere della V Municipalità impegnato nella riqualificazione e nella bonifica di Mappatella, insieme a Marilena Schiano Lo Moriello, Francesco Ferraro, Gianluigi Grittano, Francesco Losa e Antonio Borrelli. LA TRASFORMAZIONE «Il lido Mappatella è il simbolo di una trasformazione urbana - ha ribadito l’assessora Armato - Questo era il luogo del degrado. In questi ultimi anni - prosegue - il Comune di Napoli si è speso moltissimo affinché questa spiaggia fosse gratuita, libera, attrezzata e accessibile. A disposizione di tutti coloro che scelgono di godere di una giornata di mare in città ci sono ombrelloni, sdraio, docce, passerelle per disabili. È attivo inoltre Asia Sea, un servizio di pulizia dedicato agli arenili, alle spiagge e alle piattaforme sul mare. Mappatella Beach è lo stesso modello che stiamo applicando a San Giovanni a Teduccio e a Bagnoli, per far sì che la nostra città sia davvero e per tutti una città di mare».






