Una grossa risata. Questa sarebbe stata, fino a qualche anno fa, la reazione di qualunque napoletano se si fosse parlato del Mappatella beach come «modello» di gestione delle spiagge. Eppure oggi c’è chi osa farlo. E nessuno ci trova nulla da ridere. Ombrelloni, sedie a sdraio e sedie da regista. Docce e bagni. Tutto gratis. Ma soprattutto passerelle per garantire l’accesso alle persone con difficoltà motorie, sedie Job che facilitano l’ingresso in acqua. E il supporto di due operatori sociosanitari sulla baia, della cooperativa Medihospes, che forniranno assistenza agli utenti. Una spiaggia con servizi pubblici e accessibile a tutti. E quando il sole è andato via, spazio ad arte e cultura: fino a metà giugno in spiaggia c’è il cinema all’aperto. Insomma, ogni anno che passa l’offerta del lido Mappatella migliora.

La sfida per le istituzioni è fare sempre meglio. Per i cittadini quella di tenere il bene pubblico pulito. «Una spiaggia sempre più accessibile e inclusiva. Il mare deve essere un diritto di tutti, dopo anni in cui è stato negato alla cittadinanza. Continuiamo a investire su spazi pubblici accoglienti e senza barriere, affinché ogni napoletano possa vivere il nostro litorale in sicurezza e autonomia», dice il sindaco Gaetano Manfredi in un post sui social. Dall’assessore al Mare Edoardo Cosenza alle assessore a Welfare e Turismo Chiara Marciani e Teresa Armato, ognuno per la sua competenza si sono impegnate sul fronte.Napoli, panchina verde e casetta bookcrossing al liceo MercalliParla di «luogo realmente inclusivo» la Marciani. «Il mare distingue Napoli dalle altre città d’arte italiane ed è diventato parte integrante di chi sceglie la nostra città», sottolinea Armato. «È dall’estate 2023 che aumentiamo l’offerta di servizi», ricorda Cosenza che ringrazia il servizio Tutela mare per il lavoro svolto. Da ricordare anche l’apporto di Asìa nel garantire la pulizia straordinaria del litorale e gli interventi di igienizzazione in acqua con i battelli spazzamare. L'area orientale Non solo la Rotonda Diaz. Novità in arrivo anche nel resto del litorale partenopeo. La novità dell’anno è la spiaggia grande di San Giovanni a Teduccio, nota nell’area orientale come la «spiaggia del Municipio». I lavori di bonifica sulla spiaggia, come certificato dall’Arpac, sono terminati. Anche se il mare non è ancora balneabile, anche qui il Municipio porterà sedie e ombrelloni. E, come negli altri tratti di spiaggia libera del litorale, ci saranno bagni pubblici e docce. I comitati di Napoli Est, invece, insieme con quelli per il mare libero, ieri si sono incontrati sul Lungomare per poi arrivare al parco Troisi per «costruire un percorso di lotta comune per mare e verde liberi e puliti per tutti». Il caso Posillipo Il caso della stagione estiva napoletana, però, è quello di Posillipo. Dove il litorale, in attesa della conclusione delle procedure di gara per gli stabilimenti privati, è tutto completamente libero. Il Comune ha attrezzato con i servizi base (bagni e pulizia) le aree che resteranno libere anche dopo l’aggiudicazione ai privati (si tratta del 40 percento del litorale). Restano, invece, prive di servizi le aree che andranno a gara. Al “Mattino”, nei giorni scorsi, il numero uno dell’autorità portuale Eliseo Cuccaro e l’assessore Cosenza avevano annunciato l’impegno a intervenire anche negli altri tratti di costa nel caso in cui la procedura di gara per l’assegnazione andasse per le lunghe. D’altronde già prima dell’apertura delle offerte economiche è scoppiato il caso con l’esclusione della società Even More legata al ristorante stellato Palazzo Petrucci dalla gara e la riammissione con riserva da parte del Tar dopo il ricorso presentato.Crisi d’impresa, seminario di studi giuridici promosso dai commercialisti a IschiaDomani mattina ci sarà l’apertura delle buste per l’assegnazione. Poi bisognerà capire se in breve tempo i vincitori potranno davvero aprire i lidi oppure sarà un’estate passata tra carte bollate e tribunali amministrativi invece che di sedie, ombrelloni e bar. Quali sono le sfide in campo? Gli storici gestori sono scesi in campo per la prima gara per l’assegnazione delle spiagge. Per il lotto A (ben 1.154 metri quadri) la Ideal srl viene sfidata dalla già citata Even More. Il lotto B (da 1.183 metri quadri) è quello dello storico Bagno Elena. Qui a sfidarla c’è la Blue Beach che come la Even More era stata esclusa dalla commissione. nel corso della seduta per l’ammissibilità delle offerte di lunedì scorso, per l’assenza di requisiti specifici. Nel lotto C (il più piccolo da 504 metri quadri), invece, la sfida era rimasta già aperta senza necessità di ricorsi. Il lido Sirena viene sfidato dalla Romeo Alberghi. Qui, tutte e due le offerte sono state ammesse alla gara.