"Vogliamo fare il bagno, aprite", gridano gli attivisti di "Mare libero, pulito e gratuito" di Napoli al flash mob convocato dinanzi al cancello sbarrato per la spiaggia libera delle Monache. Il varco, all'interno di un condominio privato in via Posillipo 357, è chiuso venerdì dal Bagno Sirena dopo il mancato permesso di Asl e Comune per continuare l'attività di bar. E all’improvviso, alle 11.45, il cancello si apre, probabilmente per iniziativa di un condomino. Gli attivisti si incamminano verso la spiaggia delle Monache ma si scontrano con un secondo sbarramento. Così, quando giovani in scooter si fermano e chiedono se possono entrare per andare al mare, la risposta è laconica: “No, non si può entrare”.
All'esterno campeggiano gli striscioni appesi per la protesta: "Giù le mani dalle Monache", "Posillipo libera dai cancelli" e "Schiavitù di passaggio", un gioco di parole per indicare la "servitù di passaggio" richiesta dal comitato e attualmente negata.
Chiaramente la querelle non finisce qui. "Non è possibile che una spiaggia pubblica venga di fatto sequestrata da un soggetto privato che, per giunta, è privo di un valido titolo concessorio", spiegano Mario Avoletto e Rosario Nasti di Mare Libero. L'associazione, assistita dall'avvocato Bruno De Maria, ha presentato una istanza ad Autorità Portuale, Comune e Bagno Sirena per la riapertura immediata del cancello in base anche a una sentenza del Tar e al diritto di accesso al mare.









