La spiaggia dei disagi. Parliamo di Posillipo, con le immagini della deregulation e della chiusura delle Monache che hanno fatto il giro d’Italia. Alla base dei disservizi c’è un ritardo del bando in corso, indetto dall’Autorità Portuale, per le nuove concessioni.Gli assegnatari prenderanno possesso degli arenili solo a metà-fine giugno, nella migliore delle ipotesi. A estate ampiamente iniziata. Anzi, quando la fase più calda per i napoletani sarà alle spalle. A luglio e agosto chi può va in vacanza altrove. Il mare bagna Napoli poco e male: l’arenile intorno a Palazzo Donn’Anna è il più ampio e balneabile della città. Per citare Flaiano, la «situazione è grave», ma non abbastanza «seria» da aver centrato l’appuntamento estivo con le concessioni assegnate.
Posillipo, caos spiagge: «Niente bagnini e servizi, qui neppure una sdraio»Le criticità Il bando fu pubblicato a inizio agosto ’25, dopo che la magistratura aveva dichiarato non più prorogabili le concessioni decennali in capo a Bagno Sirena, Bagno Ideal e Bagno Elena (tutti iscritti alla gara in corso, ciascuno per l’area di spiaggia già gestita). Da quasi un anno si è innescata una catena di ritardi. I lidi sono chiusi. Il Comune farà partire a giugno i servizi di ombrelloni e bagni chimici (dove previsti) sui 15 arenili pubblici e a occuparsi della pulizia mattutina è il servizio Asìa Sea. Per il resto, le spiagge posillipine sono sprovviste di servizi e controlli. Saranno proprio i nuovi concessionari a dover garantire pulizia e servizi nei tratti di spiaggia pubblica. Ben venga il mare libero, ma serve sicurezza. Si aspetta il bando come Godot. Come si è arrivati a questo pasticcio? Il bando di agosto fu contestato dall’Agcom a novembre.Tra gli altri punti, l’Agcom contestò all’Autorità Portuale il seguente pre-requisito: gli aspiranti concessionari dovevano «aver conseguito, nel triennio antecedente, un fatturato relativo alla gestione di attività di stabilimento balneare o di attività turistico ricettiva, non inferiore a 200mila euro». «Stiamo facendo un bando che mai era stato realizzato nella storia di Napoli - spiega il segretario generale dell’Autorità Portuale Giuseppe Grimaldi - Senza le osservazioni dell’Agcom, la gara sarebbe già chiusa, ma l’agenzia aveva tutto il diritto di fare delle osservazioni. Le osservazioni riguardavano 3 punti: le condizioni di partecipazione limitate. Noi le avevamo aperte a tutti i codici ateco che avevano a che fare col settore turistico-ricreativo. L’Agcom volle che aprissimo il bando a tutti. Poi le osservazioni riguardavano il requisito economico: il fatturato dei partecipanti, per noi, doveva essere di 200mila euro in 3 degli ultimi 5 anni, maturato tra balneazione e accoglienza. Terzo punto: i 30 punti concessi per l’aumento del canone erano ritenuti eccessivi, perché si sarebbero alzati i prezzi degli ombrelloni. La commissione chiuderà i lavori entro la settimana. Si potrà anche pensare a un’autorizzazione preventiva, per via dell’urgenza dell’assegnazione. Immagino che tra 15 e 20 giugno le spiagge di Posillipo saranno assegnate». La commissione Rifare il bando ha portato via mesi. Si è ripartiti a gennaio. La commissione è stata istituita il 25 marzo e - dopo la rinuncia all’incarico di un membro - la prima riunione è datata 2 aprile. L’apertura delle buste terminerà giovedì, ma è iniziata solo l’11 maggio. «Bisogna aspettare il 28 - aggiunge Eliseo Cuccaro, presidente dell’Autorità Portuale - Cercheremo di fare prima possibile. Sarà convocato un tavolo con tutti gli attori per gestire questa fase transitoria. Dopo il bando, il 44% di spiaggia sarà libero. Come Autorità Portuale non abbiamo poteri di polizia, dovremo gestire il sistema con i nuovi concessionari, con il Comune e la Capitaneria di Porto. Di pari passo, verrà allestito un tavolo in Prefettura che si occuperà della spiaggia delle Monache e del sistema di gestione. Il ritardo è fuori di dubbio, ma stiamo maneggiando un argomento molto delicato: è la prima volta che a Napoli vengono indetti bandi per le assegnazioni di spiagge. Sono entrato in carica come presidente l’8 novembre 2025, poche ore prima delle osservazioni dell’Agcom». Al tavolo in Prefettura si potrebbe riparlare del contingentamento, apprende Il Mattino: i concessionari si troverebbero a fornire servizi per migliaia di giovani.











