Il tempo va, passano le ore, i giorni e le settimane. E la concessione definitiva per aprire gli stabilimenti balneari a Posillipo ancora non arriva. «Speriamo prima che l’estate sia finita», per continuare sulle note di una vecchia canzone di Alex Britti. Questo l’augurio che si fanno i gestori degli stabilimenti balneari che hanno vinto la gara. Ma anche di chi vorrebbe godersi il mare di Posillipo con lettino, ombrellone e i comfort di un lido. Va detto, però, che intanto la spiaggia tutta libera così come oggi continua ad essere utilizzata da tanti napoletani.
Il mare E - bene chiarirlo sin da subito - lo si potrà continuare a fare anche dopo. Più del 40% del litorale posillipino, uno spazio ben maggiore rispetto agli anni passati, resterà comunque libero. E anche più pulito e sicuro, visto che i gestori dovranno assicurare il servizio di salvataggio e di pulizia di tutto il litorale. Ma che tempi ci sono per l’assegnazione definitiva delle spiagge? Dopo l’apertura delle buste e l’aggiudicazione provvisoria a Bagno Elena, Bagno Ideal e Romeo alberghi dei tre lotti messi a gara, l’Autorità portuale sta effettuando tutti i controlli necessari per procedere all’assegnazione definitiva. L’auspicio di tutti è che la prossima settimana possa essere quella buona. Le 10 regole per una perfetta giornata in barca: «Dalla velocità al soccorso»Ma come si è arrivati a fine giugno con ombrelloni e lettini ancora chiusi? Per capirlo è necessario riavvolgere il nastro a un anno fa. E ricordare innanzitutto che ci troviamo di fronte a un inedito per la gestione del litorale napoletano: per la prima volta l’assegnazione dei tratti di spiaggia agli stabilimenti balneari è avvenuta attraverso una gara pubblica e non con concessioni rinnovate sempre agli stessi prezzi e agli stessi gestori. A dire il vero l’Autorità portuale - che gestisce la gara - si era mossa per tempo. Il bando per l’assegnazione delle spiagge fu pubblicato ad agosto del 2025. Quel bando, però, fu contestato dall’Agcom a novembre. Si è dovuto quindi rifare il bando. Una procedura che ha portato via mesi. Ed eccoci così allo scorso 9 giugno con l’apertura delle buste tra i vari concorrenti. Da cui emerge già un dato positivo per le casse pubbliche: dai circa 30mila euro totali che si portavano a casa con le vecchie concessioni si arriva alla bellezza di 247mila euro. È il risultato della somma delle tre offerte vincenti per i tre lotti. L’asta Alla base d’asta, da 3.524 euro annui, sono stati posti rialzi di oltre il mille percento per i primi due lotti, dove hanno vinto gli storici gestori: Ideal e Bagno Elena con offerte, rispettivamente, da 67mila e 53mila euro. L’unica novità, quindi, c’è stata sul terzo lotto: il tratto di spiaggia più piccolo. Dove il Bagno Sirena, che ha offerto 20mila euro, soccombe contro la super-offerta della Romeo Alberghi: 127mila euro annui. Dopo l’apertura delle buste, però, c’è stata solo un’aggiudicazione provvisoria. All’Autorità portuale stanno svolgendo tutti i controlli necessari per procedere all’assegnazione finale. E non è detto che i tempi siano uguali per tutti e tre i lotti. Per quanto riguarda Ideal e Bagno Elena, trattandosi di vecchi concessionari, le verifiche potrebbero comportare tempi più brevi rispetto a quelle dell’unico nuovo concessionario, la Romeo Alberghi. Napoli, al via il supporto di Asìa alla barca spazzamare del ComuneLe novità Intanto, proprio su quel tratto di spiaggia ci sono alcune novità. I legali del bagno Sirena hanno presentato un’istanza di accesso agli atti sull’offerta presentata dalla Romeo Alberghi. Nel frattempo, su un fronte diverso, il Bagno Sirena - difeso dall’avvocato Antonio Messina - porta a casa un’altra vittoria al Tar contro il Comune. Il bar del Sirena, infatti, fu chiuso a fine maggio dopo una nota del Municipio (che fece seguito a un intervento dell’Asl) secondo la quale l’apertura del locale era vincolata alla concessione dello stabilimento balneare. Ne seguirono giorni di caos perché il Bagno Sirena chiuse anche il cancello che era l’unico accesso alla spiaggia libera. A risolvere la situazione arrivò il Tar che accolse la richiesta di sospensiva del provvedimento. Nei giorni scorsi la terza sezione del tribunale amministrativo ha confermato l’impostazione: «Sospesa l’efficacia della nota del Comune» e udienza di merito fissata per il 7 gennaio 2027. Almeno questa vicenda, per quest’estate, dovrebbe essere chiusa: il bar Sirena resta aperto e con esso anche il cancello che dà accesso alla spiaggia della Monache.








