Sarà un sabato difficile in via Posillipo, davanti al cancello del civico 357 che dà accesso alla spiaggia libera delle Monache e che, salvo improbabili capovolgimenti di fronte, resterà sbarrato. Le chiavi, in virtù di un comodato d’uso con il condominio che risale agli anni Ottanta, sono assegnate al Lido Sirena, che però ha chiuso i battenti del bar dopo una «notifica» del 20 maggio dell’Asl Napoli 1 Centro. Nella notifica si dichiara «l’inefficacia della notifica sanitaria e si diffida il titolare dell’esercizio alla prosecuzione dell’attività». Si chiede poi alla Polizia Locale «di verificare l’ottemperanza al divieto di prosecuzione dell’attività». Il bar del Lido Sirena ha chiuso, e la società Bagno Sirena Srl ha chiuso l’accesso alla spiaggia. Un’impasse burocratica importante, che arriva all’alba dell’estate e nel bel mezzo della gara per le concessioni. L’assessore alla Legalità Antonio De Iesu, spiega che «l’amministrazione sta lavorando alla soluzione del problema, e che la questione verrà portata in Prefettura, in sede di Comitato per l’ordine pubblico». La riunione all’Ente di Governo è prevista martedì.

La burocrazia Il caso è articolato: chiariamo perché bar del Sirena è stato chiuso. Nella nota dell’Asl si legge che «si tratta di un’attività di produzione di alimenti inserita all’interno di stabilimento balneare, che deve essere assentita in uno all’attività di stabilimento balneare oggetto di apposito procedimento amministrativo». Tradotto: se il lido è chiuso, non può restare aperto il bar. E il lido è chiuso perché le concessioni sono scadute e si aspetta l’esito della gara indetta dall’Autorità Portuale (il 25 e il 28 maggio si apriranno rispettivamente le buste delle offerte tecniche ed economiche). Per tutto questo, nelle scorse ore, dietro al cancello chiuso di via Posillipo 357 è apparso l’avviso: «La Società Bagno Sirena Srl comunica che, a seguito del provvedimento di inefficacia della notifica sanitaria relativa all’attività di sede fissa, emesso dal Servizio Tutele dell’Ambiente, della Salute e del Paesaggio del Comune di Napoli, non è più possibile esercitare la servitù di passaggio attraverso la proprietà privata e garantire l’accesso alla spiaggia. Ci scusiamo per il disagio». Niente spiaggia. «Stamattina saremo sul posto con una iniziativa di protesta per far riaprire prima possibile l’accesso alla spiaggia - dice il deputato Avs Francesco Borrelli - Siamo al cospetto di un grave vulnus burocratico, e c’è grave ritardo: siamo nel pieno della stagione estiva e l’Autorità Portuale non ha ancora chiuso il bando. Oggi alle Monache potrebbe esserci un afflusso record». Il Comune Nemmeno Asìa, ieri, ha avuto accesso alla spiaggia per pulire. Oggi ci riproveranno. «Su indirizzo del sindaco, stiamo lavorando assieme all’assessore Cosenza per un Comitato in Prefettura - aggiunge De Iesu - l’obiettivo è affrontare la problematica nell’interesse dei cittadini, per la libera fruizione della spiaggia pubblica in un contesto di legalità. A oggi il Sirena non è più concessionario. Finora, con incerte autorizzazioni, il Lido ha gestito la somministrazione di cibo e bevande, ma il 20 maggio è stato notificato che non si può esercitare attività di produzione di alimenti senza che ci sia un lido, perché la notifica sanitaria presentata dal Sirena per commercio in sede fissa è stata ritenuta inefficace e le autorizzazioni sono in capo a una concessione balneare. La servitù di passaggio per accedere alla spiaggia libera si fonda su un accordo privato con il condominio. Le sentenze del Tar danno ragione a Mare Libero, stabilendo che un privato non può gestire contingentamento e passaggio di una spiaggia pubblica. Affronteremo con l’Autorità Portuale il nodo di una servitù di passaggio pubblica, anche con provvedimenti autoritativi. Il Prefetto di Bari è sempre sensibile a tematiche di tale genere. Se il lido Sirena oggi non aprirà, la spiaggia resterà chiusa nel weekend». Oggi il Prefetto ha disposto un presidio di forze dell’ordine in via Posillipo che affianchi i vigili, per far fronte a eventuali disagi. «Dopo le nostre segnalazioni alle autorità competenti è comparso il cartello - scrive Mare Libero - Come hanno appurato i giudici del Tar, non esiste alcuna servitù di passaggio formalmente costituita, ma un semplice comodato d’uso tra il Lido Sirena e il Condominio Sirena. Chiediamo la piena tutela del diritto di accesso al mare e alla spiaggia pubblica».