Giovedì alle 18.30 alla piscina Scarioni in via Valfurva 9, quartiere Niguarda, l’associazione “Sai che puoi?” organizzerà un flash mob...Giovedì alle 18.30 alla piscina Scarioni in via Valfurva 9, quartiere Niguarda, l’associazione “Sai che puoi?” organizzerà un flash mob di “allegra protesta” dedicata alle piscine milanesi nell’ambito della campagna Milano Balneare: giochi, musica e rinfresco per chiedere che la Scarioni riapra e resti pubblica. Un’analoga iniziativa davanti alla piscina Argelati lo scorso anno aveva contribuito alla decisione del Comune di mantenerla pubblica con ingressi a tariffe comunali. L’appello di Milano Balneare finora è stato firmato oltre 11.500 persone.

La Scarioni è chiusa da anni, e ora rischia di essere ceduto per 42 anni alla società spagnola GoFit, il cui progetto presenta quattro criticità, secondo “Sai che puoi?“. La prima: l’eliminazione di due vasche su tre, con una drastica riduzione della capacità di accesso rispetto agli oltre 24.500 accessi registrati nell’estate del 2017. La seconda: tariffe di accesso sensibilmente più elevate rispetto a quelle applicate negli impianti gestiti da MilanoSport. La terza: la demolizione dell’edificio esistente, significativo esempio di architettura pubblica del secondo Novecento progettato da Egizio Nichelli, autore anche del Padiglione Trasporti Aerei e Marittimi del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci”, riconosciuto di interesse culturale e sottoposto a tutela dal 2002. La quarta: propone la costruzione, in sostituzione dell’edificio demolito, di una nuova palestra privata e di un parcheggio multipiano fuori terra, nonostante la presenza della stazione M5 Ca’ Granda.