San Gavino. 15 agosto 2026 alle 00:34Allevatore disperato per le continue incursioni sporge denuncia in Procura
È una strage che va avanti da troppo tempo. Non c’è pace per il gregge di oltre mille capi di Salvatore Piras, 51 anni, che ha l’allevamento a San Gavino in località “Figu Niedda”, non lontano dall’immondezzaio di Villacidro. Da anni si ripete la strage di ovini e alcune notti fa c’è stato l’ennesimo assalto dei cani randagi: «Hanno ucciso due pecore in altrettante aggressioni. Sono disperato e non so più che cosa fare perché negli ultimi anni ho subito anche diversi incendi nella mia azienda e anche furti. I cani randagi gravitano attorno al grande immondezzaio di Villacidro, a pochi passi dal confine di San Gavino, e nessuno è mai intervenuto».
Le segnalazioni
Numerose le segnalazioni ai Comuni di San Gavino e di Villacidro: «Purtroppo – racconta l’allevatore – questa situazione si ripete da anni e ho perso il conto degli attacchi al mio gregge. Nell’ultimo periodo ho visto una cucciolata di randagi che aggredisce diverse greggi e non è la prima volta che succede. Ho fatto continue segnalazioni alla polizia locale di San Gavino e di Villacidro perché i miei terreni sono a poche centinaia di metri dalla discarica di Villacidro, dove ci sono cucciolate di randagi che vagano per le campagne di questi paesi e di Sanluri Stato. Soprattutto la notte fanno le incursioni, alcuni anni fa mi avevano divorato diversi agnellini appena nati. Vivo con il terrore che le mie pecore siano aggredite, ma non posso rimanere sveglio 24 ore su 24».








