Matteo Salvini non ne parla per un'ora di intervista. Ma sotto il palco del Caffè della Versiliana, a Marina di Pietrasanta, in pochi secondi gela i 'suoi' più ribelli: "Ben vengano le riflessioni ma la Lega è il partito del nord, del centro, del sud. Se ci sono alcune persone che la pensano in maniera diversa, viva la democrazia. Però non è il partito. Il partito è qua oggi". Dal parco della Versiliana che lo accoglie in un pomeriggio torrido, il leader della Lega traccia i confini.
Da un lato c'è chi crede che la Lega sia una sola, e coincide con il partito nazionale che proprio il 'capitano' ha voluto più di tutti. Dall'altra c'è chi incoraggia divisioni e differenze, ma è fuori dal Carroccio. Avvisa così chi ha aperto una fronda contro la sua leadership, covata per mesi ed esplosa una settimana fa con la richiesta ardita di un passo indietro. In camicia di lino a maniche lunghe, Salvini sale sul palco e scherza sul "freschino" del clima. Un gancio per ringraziare i presenti di essere comunque lì. Non c'è il pienone e in prima fila spiccano i parlamentari toscani, Susanna Ceccardi in testa, oltre al fidatissimo Andrea Crippa. All'altro suo ex toscano di fiducia, ossia Roberto Vannacci, riserva solo una frecciatina sulla legge elettorale: "Ora dice di essere assolutamente contro i listini bloccati'. Amico mio, una cosa mi avevi chiesto: il tuo uomo capolista bloccato".










