Quanti passi facciamo ogni giorno senza accorgercene? Dal parcheggio all’ufficio, dalla metropolitana al supermercato. Camminiamo continuamente, ma quasi mai davvero. Sempre con il telefono in mano, la testa altrove, lo sguardo sull’orologio. Proiettati verso l’immediato futuro e le cose da fare. E se proprio quel gesto così automatico nascondesse uno degli strumenti più efficaci per ritrovare equilibrio, lucidità e benessere? È la domanda che attraversa Volevo solo camminare (Vallardi), il libro in cui Daniela Collu, conduttrice televisiva e speaker radiofonica, racconta i 360 chilometri percorsi da León a Santiago de Compostela.
Il viaggio
Un viaggio nato quasi per istinto, in un periodo in cui, paradossalmente, si spostava moltissimo senza avere la sensazione di andare da nessuna parte. “Era un periodo di grandi spostamenti per lavoro: treni, alberghi, aeroporti. Mi sentivo sballottata da un luogo all’altro e avevo bisogno di partire davvero, di “andare” da qualche parte e non soltanto di muovermi da A a B. Avere Santiago come obiettivo, ma poter decidere ogni giorno il mio ritmo, mi è sembrata un’opportunità imperdibile”. È partita da sola. “Avevo voglia di ritagliarmi uno spazio di autonomia”.








