Per molti la vita è divisa in due parti: prima e dopo aver percorso il Cammino.

Oltre che uno splendido viaggio, il Cammino di Santiago di Compostela è infatti un luogo e un tempo ideali di riappropriazione di valori, condivisione e umanità. È un’esperienza umana che fa scoprire se stessi e anche territori con grande storia, paesaggi e natura di maestosa bellezza. E' un nutrimento dell'anima a prescindere che lo si faccia motivati dalla fede religiosa che certo fu la spinta antica per raggiungere la tomba dell'apostolo San Giacomo ma che oggi non è più la sola perchè spinte potenti sono la ricerca del benessere spirituale e fisico, dell'essenziale silenzio, della connessione con la Terra.

Il film campione d'incassi Buen Camino (al 17 gennaio è vicino ai 69 milioni di euro d'incasso, diventando il maggior incasso di sempre al botteghino italiano) sul rapporto da ricostruire tra un padre (Checco Zalone) e la figlia (Letizia Arnò) è ambientato quasi interamente lungo il Cammino di Santiago di Compostela e propone ai circa 7 milioni e mezzo di spettatori che lo hanno visto e a quelli che lo vedranno il fascino di un territorio e di una esperienza. E sull'onda del boom del film già si prevede una impennata di camminatori italiani: per il Cammino di Santiago di Compostela ci sarà un prima e un dopo il Buen Camino di Zalone.