Ci sono incontri che non sono previsti dall'itinerario. Non compaiono sulla mappa, non hanno una tappa prestabilita e possono costringerti a cambiare completamente strada. Per Julio, giovane pellegrino partito da Sarria per percorrere il Cammino di Santiago, quell'incontro aveva quattro zampe, due occhi curiosi e una straordinaria ostinazione: un piccolo gatto randagio che, a un certo punto, ha deciso di seguirlo.
Per circa 15 chilometri, da Palas de Rei a Melide, il gatto ha continuato a camminare insieme a lui. «Mi si arrampicava addosso, mi seguiva per tutto il tragitto e ogni volta che facevo un passo avanti lui mi seguiva», ha raccontato il giovane. Fino a quando ha capito che quel viaggio non era più soltanto il suo. «Ho capito che non potevo lasciarlo. Si era adottato da solo e se lo meritava».
Il pellegrinaggio cambia direzione
A quel punto Julio avrebbe potuto continuare verso Santiago. Aveva un programma, delle tappe e una meta. Invece ha cambiato tutto. A Melide ha cercato una clinica veterinaria e ha portato il gattino a fare un controllo. Gli sono state rimosse pulci e zecche ed è stato sottoposto a una prima valutazione delle sue condizioni di salute. Poi sono arrivati gli acquisti indispensabili per continuare il viaggio in sicurezza: uno zaino trasportino, una pettorina e un guinzaglio.






