Non è mai troppo tardi per riscrivere una storia da capo e, se gli autori di questi finali, sono i nostri lettori, possiamo esserne certi: il risultato sarà garantito. Ancora una volta, infatti, La Zampa lascia la sua impronta sul cammino di un gatto bisognoso e sapere che, ormai, per alcuni volontari siamo un punto di riferimento e voi che ci seguite, una garanzia, questo non può che renderci soddisfatti di ogni adozione andata a buon fine. Proprio come è accaduto per Mia.

Come una Cenerentola felina

Era un passato felice quello di Mia, una gattina serena che non credeva che il suo mondo sarebbe potuto essere stravolto in breve tempo. La sua umana viene a mancare, per via della vecchiaia, e lei, adulta di sette anni in perfetta salute, si ritrova a essere un peso troppo ingombrante per gli eredi, che non tollerano la sua presenza silenziosa. Così, da essere la regina di casa, diventa ben presto una Cenerentola, senza zucca né topini: soltanto dubbi e timori, davanti a cambiamenti improvvisi.

Una fata madrina

Eugenia, volontaria calabrese della zona di Crotone, è la fata madrina provvidenziale, che la porta via dalla sua vecchia casa e le promette che, con qualche tocco di bacchetta magica, presto arriverà la famiglia per lei, ma nel frattempo, la deve mettere in uno stallo provvisorio. Lì, Mia è spaventata, timida e spaesata, mangia a fatica e si sente sola, lontana dalla vita che aveva sempre conosciuto ed è in quel momento che Eugenia comprende di dover chiede un aiuto speciale.