La Zampa, a volte, racconta storie dal sapore amaro con un retrogusto dolce, che sa proprio di finale atteso e sperato. Indubbiamente questo è il caso della gatta Morgana, la cui umana, Marina, volontaria instancabile, è venuta a mancare per una malattia, lasciando così soli i suoi mici, il senso della sua intera esistenza, il risultato di tutte le battaglie vinte contro il randagismo e l'indifferenza dei più. Morgana era tra questi, ultima tra gli ultimi, una normale gattina, giovane ma timida e timorosa, una tigrata apparentemente come tante, a cui cercare casa proprio nel momento delle ferie e delle cucciolate tanto bramate dagli adottanti, ma La Zampa, anche questa volta, ha portato a termine la sua missione d'amore.

Morgana e l’eredità di Marina: stava costruendo un rifugio per gatti ma il cancro l’ha portata via prima

21 Maggio 2025

I dubbi delle volontarie

Le volontarie Laura e Barbara che si sono occupate di Morgana non sono state semplici animaliste, bensì amiche, amiche fidate di Marina, che quindi hanno avuto un ulteriore occhio di riguardo con questa adozione, tanto che durante tutte le prime chiamate sono rimaste titubanti. Morgana, infatti, è una gatta emotivamente delicata, da trattare con estrema cura e dimestichezza, perciò i dubbi salivano telefonata dopo telefonata. In fondo, per i volontari è sempre così: si ha il timore di compiere la scelta sbagliata e di penalizzare animali e adottanti. Si sono, quindi, date del tempo, preferendo attendere una situazione che le convincesse fino in fondo.