Tutti i cammini arrivano a Santiago, ma ce n'è uno che, invece, parte proprio da lì per giungere alla "fine del mondo": abbiamo percorso il Camino de Fisterra Y Muxìa e vi raccontiamo perché, se decidete di fare il Cammino più famoso del mondo, dopo aver preso la famosa Compostela dovreste proseguire fino all'Oceano.
Indice
L’addio alla folla da Santiago a Ponte Maceira, tra pazos e leggende letterarieOlveiroa, gli hórreos secolari e una processione inaspettataMuxía il rito delle pietre e la ferita del PrestigeCapo Fisterra i rituali del fuoco (vietati) e il vero chilometro zero
C’è una scena, in Buen Camino, il film di Gennaro Nunziante con Checco Zalone diventato nel giro di poche settimane il film italiano con il maggior incasso di sempre, che racconta più di tante guide di viaggio. Arrivata davanti alla Cattedrale di Santiago, tra la folla e i selfie di rito, la giovane Cristal non si ferma: decide che il suo cammino non può esaurirsi lì e trascina con sé il padre verso l’Oceano. È finzione, certo, ma racconta qualcosa di molto reale: per la stragrande maggioranza dei pellegrini, Santiago è il traguardo. Le statistiche ufficiali dell’Oficina del Peregrino lo confermano indirettamente: il “Camino de Muxía-Finisterre” resta uno dei più marginali tra tutte le rotte censite, con poco più di 2.000 pellegrini l’anno, ben sotto l’1% del totale.







