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Una serie di testi, intitolata Suspended Animation, e pubblicata a fine 2011 su «Urban Future», precede e anticipa il passaggio al pensiero neoreazionario. Per spiegare la stagnazione del mondo occidentale, Nick Land attacca le politiche economiche di Keynes. Secondo lui, le politiche interventiste distruggono la dinamica stessa del capitalismo, che poi è quella dell’autodistruzione creatrice.
La critica alla democrazia e al capitalismo
La battuta d’arresto statalista inflitta al capitalismo occidentale spiega bene «quell’inarrestabile stadio di decomposizione» che Land paragona a un’«apocalisse zombie». Poco dopo, egli si interessa alla tradizione libertaria come contraltare del keynesianismo. La sua trattazione è prima prudente e ironica. Ciononostante, la comparsa di nuovi riferimenti, scritti di suo pugno, denota una vera e propria curiosità. Cita alla rinfusa Jean-Baptiste Say, Ludwig von Mises, Friedrich Hayek, Murray Rothbard, Thiel e infine… Mencius Moldbug. È ormai spianata la strada verso la sua prima opera propriamente neoreazionaria, L’Illuminismo oscuro.






