Nel nostro commento pubblicato su questo quotidiano il 15 gennaio scorso avevamo illustrato come l’agenda politica di Trump sia intrisa di teorie balzane elucubrate da soggetti stravaganti come Nick Land e Curtis Yarvin.

L’accelerazionismo di Land postula che la democrazia sia un “vicolo cieco evolutivo” che rallenta il progresso tecnologico e ne propugna lo smantellamento in nome dello sviluppo tecno capitalista.

Yarvin concepisce l’architettura istituzionale di questo neo-feudalesimo tecnocratico come piccole contee (in competizione tra loro) governate secondo canoni di efficienza aziendale da un Ceo con poteri assoluti, nominato dall’autocrate centrale.

Insomma, una moltitudine di Singapore e Dubai sotto l’egida di un Xi Jinping.

Ma nella versione trumpiana l’accelerazionismo si fonde curiosamente con le allegorie de Il Signore degli Anelli.