L'esercito israeliano ha dichiarato l'area del villaggio palestinese zona militare fino a marzo 2027, costringendo gli italiani arrivati per solidarietà a lasciare le abitazioni circondate dai coloni. Poche ore dopo, la polizia di frontiera ha impedito a un gruppo di attivisti israeliani di consegnare cibo alle famiglieL'esercito israeliano ha dichiarato l'area del villaggio palestinese zona militare fino a marzo 2027, costringendo gli italiani arrivati per solidarietà a lasciare le abitazioni circondate dai coloni. Poche ore dopo, la polizia di frontiera ha impedito a un gruppo di attivisti israeliani di consegnare cibo alle famiglieNancy ha 28 anni ed è arrivata a Qusra sabato scorso, poche ore prima che i coloni dell'avamposto di Tel Talpiot piantassero una tenda davanti alle tre case palestinesi assediate. Era una delle cinque italiane e italiani (quattro donne e un uomo, tra i 20 e i 40 anni) che da giorni si trovavano dentro quelle abitazioni per dare solidarietà alle famiglie Hassan e Abu Rida, prese di mira dai coloni da otto mesi. Mercoledì 12 agosto la Border Police israeliana si è presentata con un ordine: l'intera area è stata dichiarata zona militare. "Inizialmente ci hanno detto che aveva validità di un giorno, per cui domani saremmo potuti tornare", ha raccontato Nancy a Repubblica. "Quando ormai eravamo fuori, i poliziotti ci hanno mostrato un altro ordine, sostenendo che fosse appena arrivato: la military zone durerà fino al marzo 2027, quindi fino ad allora non sarà ammessa nessuna visita ai palestinesi sotto assedio. Ci hanno preso in giro”. I cinque italiani sono ora ospitati in un'altra abitazione palestinese non lontana, questa volta non circondata dai coloni. La Farnesina, attraverso l'Unità di crisi, è in collegamento con il consolato di Gerusalemme e l'ambasciata di Tel Aviv per seguire la vicenda.La polizia blocca gli attivisti israelianiPoche ore dopo l'allontanamento degli italiani, un piccolo gruppo di attivisti israeliani ha provato a raggiungere le case assediate portando cibo per le famiglie all'interno. Secondo quanto riferito dal residente Qusay Abu Ridi al Times of Israel, la polizia di frontiera ha impedito agli attivisti di avvicinarsi e li ha costretti a lasciare i viveri a diversi metri dagli ingressi. Nella notte i coloni avevano già rimontato la tettoia dell'avamposto che l'esercito aveva smantellato due giorni prima. Secondo un portavoce dell'Idf, la struttura è stata poi rimossa una seconda volta. Quando soldati e polizia si sono presentati nell'area, i coloni si sarebbero allontanati, spingendo i militari a dire agli italiani, quasi a giustificazione: "Non ci sono i coloni, vedete?”. Restano sei le famiglie palestinesi ancora nelle abitazioni sotto assedio. Intanto si muove anche un possibile cambio di gestione: il ministero della Difesa israeliano starebbe valutando di trasferire le funzioni di polizia civile in Cisgiordania dall'esercito alla polizia. "Il ruolo dei soldati è combattere il terrorismo palestinese, non dare la caccia ai giovani estremisti sulle colline", ha dichiarato il ministro Israel Katz. Nei giorni scorsi anche l'ambasciatore americano in Israele Mike Huckabee, da sempre vicino alle politiche di Netanyahu, aveva definito "terroristi" i coloni responsabili dell'assedio, ma solo dopo aver appreso che uno dei proprietari delle case circondate, Luai Rida, è cittadino statunitense residente in Ohio.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
In Cisgiordania cinque italiani sono stati allontanati dalle case assediate dai coloni. Bloccati dalla polizia anche gli attivisti israeliani che portavano cibo
L'esercito israeliano ha dichiarato l'area del villaggio palestinese zona militare fino a marzo 2027, costringendo gli italiani arrivati per solidarietà a lasci










