Il messaggio del sindaco Federico Basile per il centenario della Vara
La fede rappresenta senz’altro la forza che ogni giorno ci spinge ad andare avanti. In questi giorni così difficili per Messina, credo che ciascuno di noi, a modo proprio, si sia affidato alla fede per trovare la forza di proseguire, per provare ad accettare una tragedia alla quale è impossibile dare un senso. Ed è proprio nella fede che, in questo 15 agosto così diverso dagli altri, Messina torna a ritrovarsi e a stringersi attorno alla sua Vara. La Vara non è mai stata soltanto una festa. È qualcosa che appartiene alla parte più profonda di Messina. Attraversa generazioni, famiglie, ricordi. Credo che ogni messinese abbia un’immagine, una voce, un momento della propria vita legato al 15 agosto. È una tradizione religiosa, certamente, ma è anche il momento nel quale una città intera si riconosce e si ritrova. Quest’anno ci arriviamo portando dentro anche il dolore per la tragedia di Pistunina. Sono stati giorni terribili. Ma anche in quei giorni Messina ha saputo essere comunità. Lo abbiamo visto nella solidarietà, nel lavoro instancabile di chi non si è fermato, nell’affetto con cui la città si è stretta alle famiglie colpite. Forse è anche per questo che guarderò la Vara con occhi diversi.Penso alle migliaia di persone che saranno lì e penso soprattutto a chi tirerà quelle corde. In quel gesto c’è qualcosa che va oltre la tradizione. Per far camminare la Vara bisogna andare insieme, bisogna tenere la stessa corda e tirare tutti dalla stessa parte. In fondo è quello che dovrebbe fare una comunità. Ed è un’immagine che sento ancora di più mia da sindaco. Messina ha conosciuto tante volte il dolore e tante volte ha trovato la forza di rialzarsi. Lo ha fatto senza dimenticare. Perché andare avanti non significa dimenticare ciò che è stato, ma portarlo con noi e trovare la forza di continuare. Vorrei che questa Vara fosse un grande abbraccio alla città. Un momento per ritrovarci, per guardarci e ricordarci che Messina non è soltanto il luogo nel quale viviamo. Messina siamo noi, con le nostre storie, le nostre difficoltà, le nostre speranze e la capacità di esserci gli uni per gli altri quando serve. Quando la Vara comincerà il suo cammino, sentirò l’orgoglio di essere il sindaco di questa città. Ma sentirò soprattutto il privilegio e il peso di essere uno dei suoi figli. E assieme a tutti gli altri messinesi tireremo quella stessa corda. Lo faremo con il ricordo di chi non c’è più, con rispetto per il dolore di chi resta e con la speranza di una città che riesce sempre a ritrovarsi e a sentirsi comunità.







