BOLZANO. Circa 50 pazienti al giorno e un primo effetto positivo sugli accessi al Pronto soccorso. È il bilancio dei primi mesi di attività dell’Ambulatorio per le piccole urgenze (Apu) della Casa della Comunità Loew-Cadonna di Bolzano, entrato in funzione alla fine di maggio.
Nei mesi di giugno e luglio la struttura ha assistito mediamente una cinquantina di persone ogni giorno, con una domanda in leggero aumento. Contemporaneamente sono diminuiti gli accessi al Pronto soccorso dell’ospedale di Bolzano: rispetto agli stessi due mesi del 2025 il calo medio è stato del 5%, pari a circa 440 pazienti in meno al mese.
L’Apu è dedicato ai disturbi acuti che richiedono una valutazione o un trattamento tempestivo, ma che non costituiscono emergenze potenzialmente letali. Tra i casi che possono essere gestiti ci sono, ad esempio, un improvviso mal d’orecchi o una piccola ferita che necessita di una medicazione. L’obiettivo è indirizzare questi pazienti verso un servizio più appropriato, lasciando al Pronto soccorso maggiore spazio per le situazioni più gravi.
«I primi numeri mostrano che siamo sulla strada giusta. Le persone ricevono più rapidamente l’aiuto adeguato, mentre il Pronto soccorso guadagna più tempo per i casi complessi e particolarmente urgenti», sottolinea l’assessore provinciale alla Prevenzione sanitaria e Salute Hubert Messner. L’assessore ricorda comunque che il medico di medicina generale rimane il principale punto di riferimento per i problemi di salute.











