Più accessi al pronto soccorso del San Luca, anche se il dato va contestualizzato, come specifica il direttore Francesco Puggelli....Più accessi al pronto soccorso del San Luca, anche se il dato va contestualizzato, come specifica il direttore Francesco Puggelli. “Mercoledì scorso gli accessi sono stati 202, lunedì ben 228 solo per fare due esempi, vuol dire almeno 30 più della media – premette il dirigente –. E’ una tendenza in atto da tempo, in parte indipendente dall’emergenza caldo, in parte dovuta invece anche ai flussi turistici di stagione. I casi in cui i sintomi sono riconducibili in modo diretto alle alte temperature – svenimento, disidratazione e altro – si contano sulle dita di una mano. Ma c’è tutto un substrato meno intellegibile degli effetti del caldo che si fanno sentire nell’anziano o nel malato cronico e che sono significativi. Effetti che impongono un consulto dallo specialista per ricalibrare la terapia del cardiopatico o del malato oncologico, dall’anziano in generale, che hanno subito scompensi. E’ un’attività difficile da restituire in termini di statistiche ma ben presente“.
E ora i consigli utili. “Bere molto abbondantemente, come si sa. Non basta la mezza bottiglia d’acqua, non basta neanche a cose normali figuriamoci a queste temperature. Poi evitare di esporsi nelle ore più calde, e mangiare frutta e verdura fresca, rimandare a un’altra stagione i fritti e il sugo della nonna“. Sull’utilizzo dei condizionatori il direttore Puggelli è altrettanto diretto. “Tutti gli investimenti di efficientamento energetico vanno nella direzione del benessere, condizionatori compresi. E su questo tema vorrei sottolineare come il San Luca si stia dimostrando moderno. Tutto funziona, dai macchinari alla tenuta energetica, in un momento in cui stiamo leggendo di grandi difficoltà in altri Paesi“.












