Pubblicato il: 20/07/2026 – 16:18

REGGIO CALABRIA “Da sempre, in ogni città d’Italia, i Pronto soccorso rappresentano l’anello più fragile della grande catena del Servizio Sanitario Nazionale. Non certo per mancanza di professionalità o per cattive gestioni — non potrebbe essere così dappertutto — ma perché il Pronto soccorso, per sua stessa natura, è il luogo dell’emergenza, il punto in cui ogni fragilità sociale e sanitaria converge”. Lo scrive Tiziana Frittelli, commissaria straordinaria del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria, in una lettera aperta alla cittadinanza dopo l’aggressione, avvenuta nei giorni scorsi, ai danni di un infermiere. “Da quando ho assunto la guida del Gom – prosegue – nonostante i tanti sforzi, i risultati raggiunti e gli encomi ricevuti, resta ancora aperto un nodo cruciale: il nostro Pronto soccorso. Riceviamo spesso reclami di cittadini che spesso vivono ore di attesa difficili da comprendere. Per comprendere le ragioni di tali attese basterebbe citare un dato: nel 2025 abbiamo avuto 67.068 accessi provenienti da tutta la provincia. Significa oltre 180 accessi al giorno. La maggior parte sono codici azzurri e verdi, spesso inappropriati poiché’ dovrebbero essere gestiti sul territorio o dalla medicina di base. Si pensi che solo nel 13% dei casi gli accessi al Pronto soccorso scaturiscono in ricoveri. Per avere un termine di paragone, il Policlinico Gemelli di Roma ne registra 73.000: appena seimila in più, con più del doppio dei posti letto a disposizione per poter ricoverare chi ne ha bisogno e spazi dell’area emergenza 10 volte superiori”. “Conosciamo la complessità del problema – afferma Frittelli -e, in questo anno e mezzo, non siamo rimasti fermi. Abbiamo lavorato su più fronti. Reperire professionisti disposti a operare nell’Area emergenza urgenza è difficile perché il livello di stress è altissimo. Nonostante ciò, abbiamo incrementato il personale di 2 unità mediche, ovvero tutte quelle che siamo riusciti a trovare, abbiamo richiesto ad Azienda Zero altri 3 medici specializzati nonché l’autorizzazione ad assumere altri 21 nuovi infermieri, parte dei quali destinati al Pronto soccorso. Lo stesso dicasi per i 7 tecnici di Radiologia assunti, 5 dei quali saranno in servizio nello stesso reparto. Abbiamo inoltre chiesto all’Asp di Vibo di poter partecipare alla procedura di selezione per infermieri prevista per l’attivazione delle Case di comunità, per avere infermieri a tempo determinato, nelle more che si completino le procedure assunzionali di Azienda Zero. In questo momento, l’Unità operativa di Medicina d’accettazione e d’urgenza, che comprende, oltre al Pronto soccorso, anche l’Osservazione breve intensiva e il reparto di Medicina d’urgenza, conta 95 unità del comparto (61 Infermieri e 34 Oss), e 30 medici. Questo personale deve coprire turni h24. Stiamo lavorando all’ampliamento dei locali del Pronto soccorso per migliorare gli spazi assistenziali e garantire al personale ambienti adeguati alla somministrazione delle cure. Oggi il Pronto soccorso ospita anche tecnologie diagnostiche avanzate, e gli spazi devono essere all’altezza di questa evoluzione. La gara per la progettazione sarà aggiudicata in questi giorni e la conclusione dei lavori è prevista entro i primi mesi del 2027. Il 18 settembre 2025 è stata inaugurata l’Area di Radiologia del Pronto soccorso, dotata di apparecchiature che garantiranno una presa in carico ancor più efficace e sicura dei pazienti che presentano patologie tempo-dipendenti. Il nuovo Sistema radiologico telecomandato (RX) ed la Tomografia Assiale Computerizzata (TAC) completano pertanto l’area di diagnostica per immagini assicurando un’ottimizzazione delle risorse e delle procedure in grado di offrire un’assistenza tempestiva, evitando eventuali rischi correlati al trasporto dei pazienti dal Pronto soccorso al reparto di Radiologia e il conseguente allungamento dei tempi di diagnosi e refertazione. Abbiamo inoltre acquistato il sistema automatico di massaggio cardiaco ‘Lucas’, in fase di collaudo, indispensabile nei casi di arresto cardiaco per supportare i soccorritori e aumentare le possibilità di salvezza”. “Stiamo lavorando – conclude – con determinazione, serietà e con la volontà profonda di migliorare. I risultati arriveranno, e saranno risultati visibili. Nel chiedervi scusa per i disagi che sopportate, vi garantisco il mio massimo impegno, tuttavia riteniamo che episodi di violenza come quelli registrati negli ultimi giorni, siano assolutamente inaccettabili e pertanto vadano condannati con forza”.