HomeUmbriaCronacaPronto soccorso “sotto-stress“: "Tremila accessi in più all’anno. È necessario invertire il trend"Il direttore Groff: "Attuamente, con il gran caldo, siamo a 220 ingressi al giorno. Il 70% di chi arriva ha un codice bianco o verde. E questo rallenta i tempi di risposta".Paolo Groff è direttore del più importante Pronto soccorso regionale, a. PerugiaRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Il nostro Pronto soccorso non è carente di personale medico, ma l’aumento costante di accessi inappropriati che prosegue da anni, può provocare, a volte, lunghe attese al cittadino". Paolo Groff è direttore del più importante Pronto soccorso regionale, quello di Perugia, è direttore del Dipartimento di emergenza e urgenza dell’Azienda ospedaliera e presidente regionale della Simeu (Società di medicina emergenza-urgenza). E’ evidente che abbia molto chiaro quale sia il quadro della situazione di questo fondamentale servizio sanitario. I dati – come mostra la tabella - raccontano che gli afflussi sono in costante aumento, circa 3mila persone in più ogni dodici mesi: "Quest’anno a giugno siamo già a quota 40mila – dice Groff – con tendenza a sfondare il muro degli 80mila accessi, tremila in più del 2025".
Pronto soccorso “sotto-stress“: "Tremila accessi in più all’anno. È necessario invertire il trend"
Il direttore Groff: "Attuamente, con il gran caldo, siamo a 220 ingressi al giorno. Il 70% di chi arriva ha un codice bianco o verde. E questo rallenta i tempi di risposta".






