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Le regole in vigore in Italia impongono alle barche e ai gommoni di rimanere a distanza dalle spiagge: almeno 200 metri da quelle con bagnanti. In realtà, d’estate molte cale sono abitualmente affollatissime di imbarcazioni che ignorano platealmente le ordinanze delle Capitanerie di porto, e che sostano a poche decine di metri dalla costa. Non potrebbero, ma è un fenomeno che viene tollerato, o che comunque spesso le autorità non riescono a disincentivare.
Il paradosso è che a volte questa ressa di barche e gommoni si verifica davanti a spiagge dove l’accesso via terra alle persone è contingentato: una diseguaglianza di trattamento che essenzialmente è di natura economica, perché premia chi può permettersi una barca di proprietà o a noleggio. È un problema che riguarda in particolar modo la Sardegna.
In un video che sta circolando molto sui social in questi giorni, si vede come interessi tra le altre Cala Coticcio, una caletta paradisiaca dell’isola di Caprera, nel Parco Nazionale dell’arcipelago della Maddalena. Mostra decine e decine di barche molto vicine alla spiaggia, nonostante l’ingresso via terra alla cala sia contingentato: le persone possono arrivarci solo a piedi, e accompagnate da una guida, 60 al giorno, suddivise in quattro scaglioni da 15.








