Un gommone troppo vicino alla zona frequentata dai bagnanti e il timore che possa consumarsi un’altra tragedia in mare. È quanto è accaduto oggi lungo la costa di Portopalo di Capo Passero, dove la presenza di un’imbarcazione a ridosso della riva (video-frame di Siracusa News) ha suscitato la protesta e l’indignazione di numerosi bagnanti.
L’episodio, fortunatamente, non avrebbe provocato gravi conseguenze, ma riaccende l’attenzione sul problema della sicurezza nelle aree di mare destinate alla balneazione. Una questione tornata al centro del dibattito dopo i recenti casi di Siracusa e Lampedusa, quest’ultimo culminato nella morte del 29enne Cristiano Daniele Giamporcaro, travolto dalle eliche di un’imbarcazione durante un’immersione.
A Portopalo, secondo le testimonianze raccolte tra i presenti, il gommone si sarebbe avvicinato eccessivamente alla costa, in una zona dove si trovavano persone in acqua. La scena ha suscitato preoccupazione e rabbia, soprattutto alla luce dei ripetuti episodi segnalati dai frequentatori del litorale.
«I bagnanti costretti a nuotare tra decine di imbarcazioni»
«La Guardia costiera di Portopalo non interviene nemmeno quando i bagnanti sotto il castello Tafuri sono costretti a nuotare tra decine e decine di imbarcazioni», racconta un bagnante, che afferma di avere segnalato più volte situazioni di pericolo.







