Il bestiario di chi va per mare è lungo e vario. Basta dare un’occhiata ai verbali notificati dalla Guardia Costiera lungo la costa campana per rendersi conto che ci sono al timone vero e propri barbari che con estrema disinvoltura mettono a repentaglio la loro vita e quella degli altri. I militari dell’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania, hanno avuto disposizioni ferree: quando la prevenzione non basta più, punire e punire con durezza. La condotta più sgradevole e più pericolosa è la navigazione ad alta velocità lungo la costa senza rispettare i limiti: 200 metri dagli arenili, 100 metri dalla costa alta. In pratica il campionario messo in pratica lungo la costa di Punta Campanella da un giovani che governava la barca lanciata a tutta velocità con i piedi. I marinai di Compamare Castellammare stanno ancora svolgendo indagini e interrogando charteristi: il bullo del mare, come lo ha dipinto la Presidente dell’Area Marina Protetta di Punta Campanella, Carolina Mazzella, dovrebbe avere le ore contate e non si esclude un provvedimento radicale al suo carico, come il ritiro della patente nautica. Intanto la Guardia Costiera in collaborazione con la Guardia di Finanza, Polizia e Carabinieri intensificheranno ulteriormente i controlli in vista del ponte di Ferragosto. Lo stesso prefetto, Michele di Bari, segue costantemente la situazione e vuole continui aggiornamenti.
Corse in barca sotto costa, in due mesi 550 denunce: «Violate le aree protette»
Il bestiario di chi va per mare è lungo e vario. Basta dare un’occhiata ai verbali notificati dalla Guardia Costiera lungo la costa campana per rendersi conto che ci sono al timone...











