«Non saranno tollerati abusi di nessun genere». Il patto siglato tra Autorità marittima e Autorità di sistema portuale del mare Tirreno centrale, sta dando i suoi frutti: due stabilimenti abusivi sequestrati e sgombero dei bagnanti perché sostavano in una zona interdetta alla frequenza delle persone. Ma andiamo con ordine.Nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2026”, ieri l’attività di vigilanza e controllo si è svolta lungo la parte occidentale del litorale partenopeo. In azione i militari della Guardia Costiera di Napoli, con l’obiettivo di accertare e reprimere condotte illecite sul demanio marittimo e degli specchi acquei costieri. L’azione, grazie anche ad alcuni sopralluoghi effettuati, ha portato allo sgombero di un’area di oltre duemila metri quadrati dove si esercitava abusivamente l’attività stabilimenti balneari.

Abusivi a Mappatella, scatta il secondo blitz: via sedie e ombrelloniCoroglio L’operazione di pulizia marittima di ieri mattina a Coroglio, è stata condotta dalla Guardia Costiera congiuntamente e in stretta sinergia con il personale del Commissariato di Polizia di Stato di Bagnoli e dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Centrale. Una azione sinergica che ha reso possibile lo sgombero di tutta l’area demaniale marittima proprio sul litorale di Coroglio e al sequestro delle attrezzature. Secondo gli accertamenti della Guardia Costiera predisposti dall’ammiraglio ispettore Giuseppe Aulicino, direttore marittimo della Campania, sull’area sono stati realizzati due stabilimenti balneari abusivi, ovvero senza nessun titolo autorizzativo. Peraltro, in forza di un’ordinanza di interdizione all’ingresso e alla sosta dell’area demaniale interessata, emessa dalla competente Autorità di Sistema Portuale, la stessa è stato possibile sgomberare la stessa area anche dai bagnanti presenti. Per la Guardia Costiera è immediatamente scattato il sequestro di tutti gli allestimenti ritrovati negli stabilimenti abusivi: 80 ombrelloni, 57 lettini, 8 sdraio, 164 sedie e 41 tavoli in plastica. Il materiale è stato tutto posto sotto sequestro penale, così come le attrezzature destinate alla somministrazione di bevande fresche e alimenti confezionati che venivano venduti agli utenti presenti in spiaggia. Gli accertamenti L’ammiraglio Aulicino ha anche disposto ulteriori accertamenti per capire da quanto tempo l’area demaniale veniva utilizzata abusivamente. «L’operazione svolta - ha chiarito la direzione marittima campana - rientra anche nel più ampio programma di attività che la Guardia Costiera, che unitamente alle altre Forze di Polizia e Istituzioni locali interessate, coordinate dall’Autorità Giudiziaria competente, svolgono costantemente per contrastare qualsivoglia condotta illecita ed illegale su tutto il demanio marittimo, al fine di assicurare ai cittadini il diritto di poter usufruire correttamente del mare e delle spiaggia». Secondo il piano predisposto dall’ammiraglio Aulicino i controlli si estenderanno lungo tutto il litorale campano e le azioni saranno svolte con il diretto coinvolgimento degli uffici marittimi territoriali: Capitanerie, Circomari, uffici locali. È particolarmente importante questa azione che si svolge alla vigilia delle gare che i Comuni devono svolgere per assegnare le aree demaniali.