Il professor Enzo Ciconte non ha bisogno di presentazioni. Parla per lui il sodalizio culturale con la casa editrice Laterza di Bari. La Bari democratica di Giuseppe Di Vagno, Aldo Moro, Rino Formica, delle famiglie Canfora e Cifarelli. Nel 1942, tanto per ripetere, il regime fascista mandò al confino politico di Locri, Fabrizio Canfora, storico della filosofia, che, insieme alla moglie, la grecista Rosa Cifarelli, furono entrambi docenti al liceo-ginnasio “Quinto Orazio Flacco” di Bari, e padre del noto filologo, Luciano Canfora. Il suo ultimo libro Ciconte l’ha licenziato appunto con l’editore Laterza, “Storia dell’altra Italia” (Laterza, 2026, pagine 328).

Dalla Calabria alla Commissione antimafia

Egli, nato ne1 1947 a Soriano Calabro, è fra i massimi esperti in Italia delle grandi associazioni mafiose, docente a contratto del corso di “Storia della criminalità organizzata” presso l’Università di “ROMA Tre”. È stato deputato nella X Legislatura (1987-1992) per il Partito Comunista Italiano, membro della Commissione giustizia e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia a tempo pieno per undici anni (1997-2008) e a tempo parziale dal 2010, ha realizzato numerosi studi relativi alla penetrazione delle mafie nel nord Italia. Nell’anno accademico 2012-2013, Ciconte è stato docente di indagine e semeiotica del linguaggio presso il corso di laurea scienze dell’investigazione presso l’Università degli Studi dell’Aquila. Dal 2013 insegna “Storia delle Mafie Italiane” presso il Collegio di merito Santa Caterina dell’Università di Pavia.