Di: SEIDISERA - Nicola Lüönd / Pa.St. È sufficiente una passeggiata nei boschi per rendersene conto: con il prolungato periodo di siccità e il caldo intenso, le foglie stanno già cambiando colore e il terreno è estremamente secco. La vegetazione è quindi sotto pressione, come conferma Adrian Oncelli, responsabile dell’Ufficio cantonale della pianificazione forestale, della selvicoltura e della protezione del bosco, interpellato dalla trasmissione radiofonica SEIDISERA della RSI.“I nostri boschi sono sotto pressione, soprattutto nel Ticino centrale e meridionale, a bassa quota” afferma, spiegando che si tratta di una situazione che interessa i boschi in generale, ma in particolare quelli di latifoglie. “Castagni, noccioli e faggi mostrano segni di cambi di colorazione precoce”. Ad alte quote, invece, “per le conifere questo stato di sofferenza non è ancora così evidente. Lo vedremo magari nelle prossime settimane, se non nel corso dei prossimi anni”.Le conseguenze, dal colore alla mortalitàSi parla appunto di cambio precoce della colorazione delle foglie, che dà ai boschi un’atmosfera quasi autunnale. E poi c’è anche la perdita precoce delle foglie. “Probabilmente già nel corso dell’estate o dei prossimi anni vedremo anche un aumento della mortalità” dice Oncelli.C’è una specie del futuro?È forse arrivato il momento, per i boschi ticinesi, di puntare su determinate specie? “Bisogna capire se le specie attuali non siano più adeguate o se i popolamenti precedenti, che sono cresciuti in altre condizioni e non hanno vissuto eventi estremi con questa frequenza, non siano in grado di adattarsi”.In ogni caso, l’esperto ritiene che non esista una specie del futuro. Ma parla della necessità di diversificare: “Più diversità avremo, maggiore sarà la possibilità di suddividere i rischi. Se ho una pianta e arriva una malattia che colpisce quella pianta, allora scomparirà. Se invece ho quattro o cinque specie di alberi, ne scompare una ma ne rimangono altre quattro”.Il bosco che cambiaSempre guardando al futuro, non ci si aspetta uno stravolgimento completo dei boschi. Da cosa saranno dunque composti? Difficile dirlo, dice l’esperto. “A basse quote si osservano già dei cambiamenti, soprattutto nel Locarnese e nel Luganese, dove abbiamo già boschi sempre più ricchi di specie sempreverdi. Specie che sono un po’ più abituate a queste condizioni climatiche” conclude Oncelli. Alberi e siccità: l'appello di Lugano e le spiegazioni di un espertoIl Quotidiano 09.08.2026, 19:00
Siccità e boschi, “bisogna diversificare le specie” - RSI
Siccità e caldo mettono sotto pressione i boschi ticinesi: foglie che cambiano colore e rischio mortalità. L'esperto spiega perché diversificare le specie è una via da seguire.









